1990 Tour Uomini Soli
MARZO
Date non disponibili - Concerti negli Stati Uniti
Date non disponibili - Concerti in Canada
21 - Locarno - Palazzetto Fevi - Ore 21:00
APRILE
16 - Bergamo - Palasport - Due spettacoli: uno al pomeriggio, uno la sera.
18 - Milano - Palatrussardi - Ore 21:00
19 - Milano - Palatrussardi - Ore 21:00
20 - Torino - Palasport
21 - Locarno (Svizzera) - Palasport
23 - Roma - Palaeur
24 - Firenze - Palasport
GIUGNO
26 - Brescia - Stadio
LUGLIO
13 - Brescia
14 - Pavia
15 - Como
17 - Sarzana (SP)
18 - Pietra Ligure (SV)
19 - Murazzano (CN)
22 - Thiene (VI)
23 - Treviso
24 - Trento
26 - Senigallia (AN)
27 - Alba Adriatica (TE)
28 - Lanciano (CH)
30 - Capistrello (AQ)
31 - Ciampino (RM)
AGOSTO
01 - Campello sul Clitumno (PG)
02 - Ciampino (RM) - Stadio
04 - Maiano (UD)
05 - Lido degli Scacchi (FE)
07 - Viareggio (LU)
08 - Fabrica di Roma (VT)
09 - Pontelandolfo (BN)
12 - Montescaglioso (MT)
13 - Cariati Marina (CS)
14 - Locri (RC)
16 - Lamezia Terme (CZ)
18 - Marsala (TP)
19 - Sicilia
20 - Sicilia
21 - Sicilia
22 - Sicilia
24 - Nola (SA)
26 - Monterchi (AR)
29 - Castiglione (AT)
SETTEMBRE
18 - Modena - Arena Spettacoli - Festa Nazionale Unità
Data non disponibile - Monterchi (AR) - Stadio
27 - Milano - Piazza del Duomo
Scaletta del concerto
- Non solo musica
- Napoli per noi
- Che vuoi che sia
- Città di donne
- L’altra donna
- Giorni infiniti
- La Luna ha vent’anni
- La ragazza con gli occhi di sole
- Io e te per altri giorni
- Dammi solo un minuto
- Rotolando respirando
- Uomini soli
- Chi fermerà la musica
- Non siamo in pericolo
- Piccola Katy
- Noi due nel mondo e nell’anima
- Per te qualcosa ancora
- Vieni fuori
- In silenzio
- Quello che non sai
- Tanta voglia di lei
- Pensiero
- Se nasco un’altra volta
È stata segnalata l'esecuzione di una medley composto dai brani "Lettera da Berlino Est", "Se c'è un posto nel tuo cuore", "Per te domani".
Biglietti della tournée
Rassegna stampa
21 marzo 1990 - Testata Sconosciuta - "I «Pooh» in concerto"
LOCARNO. I Pooh, nel concerto di questa sera al Palazzetto Fevi, non saranno sicuramente «uomini soli». A dispetto di quanto recita il titolo del loro ultimo album, per i quattro famosi cantanti, sulla cresta dell'onda da oltre vent'anni, sono attese alle 21 oltre 3 mila persone.
Il concerto sulle rive del lago fa parte di una minitournée internazionale, che vede impegnato il complesso subito dopo il tour mondiale «Sanremo in the world».
«Uomini soli», l'album che contiene il pezzo vincitore e che è stato interpretato anche dalla bravissima D. D. Bridgewater, è l'ultima tappa in ordine cronologico dei 25 anni d'attività della band più apprezzata della musica leggera italiana. [...] faranno anche un salto all'indietro negli anni «d'oro» con canzoni come «Pensiero», «Infiniti noi», «Alessandra», «Piccola Katy», «Pooh lover», altri brani, più recenti, verranno pescati dagli ultimi album, come «Il colore dei pensieri» e «Oasi», che è stato il perno di una tournée per il Wwf.
Proprio ad Omegna i Pooh si erano esibiti presentando «Oasi» [...].
18 aprile 1990 - Testata sconosciuta - "I Pooh si fanno in due"
È bastato, un mese fa, l'annuncio del loro concerto al Palatrussardi per far registrare la consueta coda ai botteghini e il conseguente, rapido esaurimento dei biglietti disponibili [...].
[...] il quartetto si presenta stasera al Platrussardi con un repertorio che rispolvera vecchi successi e intanto attinge copiosamente all'ultimo album, che si intitola «Uomini soli», come la canzone vincitrice del Festival.
A generale richiesta [...] si replica domani sera: inizio sempre alle 21, posto unico sempre 30mila lire. Ma domani sera, ci sarà, forse, una sorpresa: sul palco è prevista, con qualche margine di dubbio imputabile agli impegni dell'ultima ora, anche di Dee Dee Bridgewater, che a Sanremo fu loro compagna d'avventura e di successo [...].
20 aprile 1990 - Testata sconosciuta - "Pooh, elettropop all'italiana", di Mario Luzzatto Fegiz
[...] l'altra sera e ieri sera al Palatrussardi hanno registrato il «tutto esaurito» (battendo, come numero di spettatori, perfino David Bowie [...]) [...].
[...] I Pooh, dopo aver stupito le platee con invenzioni sceniche, enfatiche e costosissime hanno scelto il terreno dell'eleganza visiva e musicale. Il palco è ampio e lindo, in un equilibrio di simmetrie e geometrie, arricchito da alcuni macchinari (le tastiere appaiono e scompaiono, la batteria è girevole).
Niente nebbie artificiali, niente laser, ma tante belle canzoni offerte con rassicurante rigore in modo da valorizzare al massimo quelli che sono i due punti di forza del gruppo: la melodia e la vocalità [...] «Io e te per altri giorni», «Dammi solo un minuto», «Piccola Ketty», «Tanta voglia di lei», «Noi due nel mondo e nell'anima» [...] «Infiniti noi» e «Pensiero» [...].
In questa esaltazione della polifonia e della coralità si colloca anche il repertorio del recente album «Uomini soli». A cominciare dalla canzone di Sanremo, ricca d'enfasi melodrammatica, a «L'altra donna», dedicata a co1oro che iniziano una storia d'amore senza aver concluso quella precedente [...] a «Non solo musica» che apre lo spettacolo.
La forza dei Pooh anni Novanta è data soprattutto dall'italianità del loro stile: italiano nella retorica, nel miele delle melodie, negli eufemismi dei versi, in quel modo di registrare un po' attoniti il cambiamento delle mode e dei costumi (come in «Donne italiane»). I Pooh sono degli inguaribili cacciatori di facili suggestioni, la loro poesia non conosce i sofismi dei cantautori, ma punta su un impasto che fonde in qualche modo Puccini ai Bee Gees finendo per creare atmosfere irresistibili, come certe telenovelas o certa letteratura rosa.
I Pooh mostrano d'essersi rinnovati su vari fronti: l'elettronica si aggiunge sapientemente ai suoni consueti grazie agli arrangiamenti e alle tastiere di Emanuele Ruffinengo. Red Canzian non è più il front-man del gruppo, ruolo che viene diviso equamente fra il chitarrista Dodi Battaglia e il batterista Stefano D'Orazio [...].
Piacevole sorpresa per gli ottomila spettatori che hanno assistito ieri sera al concerto dei Pooh al Palatrussardi. Prima del bis è arrivata in scena la cantante Dee Dee Bridgewater che, fasciata da un aderentissimo abito di lamé rosso, ha eseguito «Angel of the night» ovvero la versione inglese del brano dei Pooh - Uomini soli - che aveva presentato insieme al quartetto in gara al Festival di Sanremo. Il duetto Dee Dee Bridgewater-Pooh ha mandato in visibilio la platea. La «session» si è ulteriormente allargata con l'arrivo in scena di Enrico Ruggeri che ha eseguito con i Pooh e con i contrappunti vocali di Dee Dee «Tu vivrai», un brano legato alla campagna per il Wwf [...].
Aprile 1990 - La Stampa di Torino - "Buone canzonette - L'anteprima estiva dei Pooh al Palasport"
[...] «Non solo musica» s'intitola una delle canzoni del disco nuovo (arrangiato da un giovane musicista torinese, Emanuele Ruffinengo), e che i Pooh presentano con un'anteprima della tournée estiva: anteprima che toccherà sette città e una di queste è Torino, dove i quattro saranno venerdì 20 aprile (Palasport, ore 21, ingresso 30 mila lire [...]) [...].
24 aprile 1990 - Testata sconosciuta - "Soprattutto ragazzi per l'intramontabile band", di Fabrizio Zampa
[...] Lunedì sera al Palaeur erano in sedicimila ad applaudire in continuazione e a cantare in coro tutti gli hit sia vecchi che nuovi della più celebre formazione pop italiana, a che stavolta bastava un'occhiata alla platea e alle tribune per rendersi conto che l'età media della gente venuta ad ascoltare un gruppo che è sulla breccia da un quarto di secolo (e i cui fedelissimi, a rigor di logica, dovrebbero essere sulla quarantina) era incredibilmente bassa, intorno ai vent'anni o giù di lì [...].
Fatto sta che che ad ogni nuova esibizione [...] offrono una pop-music moderna, vivace e spettacolare, fatta senza risparmio di fatiche e di mezzi, a una platea la cui età non cambia e il cui entusiasmo neppure. Anche l'altra sera non si sono smentiti, suonando e cantando per oltre due ore in uno show assai curato e generoso, che si basa su un solido repertorio, su un sound efficace e robusto, su un impianto luci sofisticatissimo, su una grande professionalità e sulla voglia di fare musica che i quattro, affiancati per l'occasione dal tastierista Emanuele Ruffinengo, non hanno mai perduto [...].
Rispetto ai precedenti concerti c'è da notare che i Pooh tendono a puntare meno sugli effetti, sui fumi e sulle trovate sceniche, pur conservando un apparato indubbiamente di lusso, e più sull'aspetto squisitamente musicale, nel quale non mancano dosi di rock che producono sonorità spesso molto aggressive e in certi momenti addirittura ai confini con l'heavy-metal. In uno show di due ore i quattro Pooh hanno alternato i loro evergreen e il materiale dei dischi più recenti, compreso naturalmente l'album Uomini soli [...], da La luna ha vent'anni a Non si può rifare il mondo in due, La mia donna, Giorni infiniti, In diretta nel vento, Stella del sud, Tu dov'eri, Le donne italiane [...].
Sul finale, [...] il classico medley di successi d'annata (da Piccola Katy a Pensiero o Non siamo in pericolo) [...], nelle prime file di platea un gruppo di ragazzi ha innalzato un lungo striscione con una scritta a caratteri cubitali. C'era scritto NON SMETTETE MAI [...].
03 agosto 1990 - Corriere della Sera - "Nozze d'argento con disco", di Paolo Zefferi
[...] i quattro «Pooh», giunti a pochi mesi dal venticinquennale di vita del gruppo, sembrano rimasti davvero gli stessi. A Ciampino, arrivati dopo un violento acquazzone, - tanto che lo spettacolo è stato in dubbio fino alla fine, dato che il campo sportivo era ridotto a un pantano - [...] hanno ottenuto l'ennesimo successo della carriera [...].
Il concerto era una delle tappe del tour estivo di «Uomini soli»: il gruppo, dopo aver vinto il Festival di Sanremo, aveva già presentato lo spettacolo nei palasport di alcune grandi città (tra le quali anche Roma), ottenendo una notevole risposta di pubblico [...].
Lo show si apre con «Non solo musica», seguita da «Napoli per noi». Quindi, tutti in insieme cantano «Donne italiane», «Lettera da Berlino Est», «Che vuoi che sia», «Citta di donne» [...].
Dodi Battaglia canta «L'altra donna» e poi l'energica «Giorni infiniti», «Viva» e «Buona fortuna». Red Canzian invece propone «La luna ha 20 anni», «Io e te per altri giorni», la classica «Dammi solo un minuto» e l'altrettanto celebre «Rotolando respirando».
Roby Facchinetti, coadiuvato alla programmazione e alle tastiere da Emanuele Ruffinengo, canta insieme a Stefano D'Orazio «Uomini soli» [...] «Chi fermerà la musica» e «Non siamo in pericolo». Trionfale [...] il lungo bis [...] «Piccola Katy» e «Noi due nel mondo e nell'anima», «Infiniti noi», «Tanta voglia di lei», «Pensiero» e «Se nasco un'altra volta» [...].
«Questa nostra tournée - spiega Canzian - è partita dopo la vittoria di Sanremo. Ad aprile c'è stato un prologo, quando abbiamno suonato nelle grandi città, mentre ora, dalla metà di luglio per tutto agosto e ancora a settembre, ci dedicheremo a quelle località che quasi sempre vengono escluse dal giro dei grandi concerti, in particolare al centro sud».
[...] A marzo siete stati in America. Chi è venuto ai vostri concerti, e come è stata questa esperienza?
«Abbiamo girato [...] tra gli Stati Uniti e il Canada - racconta Facchinetti - facendo a metà i turisti e a metà i musicisti. [...] rispetto al passato abbiamo trovato più americani ai nostri spettacoli, direi almeno il 50 per cento, accanto al pubblico di origine italiana» [...].






