Pooh - Biografia Anni '60: 1963

Anno 1963

Valerio Negrini, bolognese, iscritto alla scuola di interpreti e traduttori, si avvicina alla musica grazie ad una innata passione per la batteria. Dal 1963 bazzica nelle orchestre dei locali da ballo suonando una batteria noleggiata ed ottiene il primo ingaggio in un’orchestra familiare, guidata dalla signora Beccafichi, sassofonista. Da un ingaggio iniziale come percussionista, sostituisce il marito della donna alle tumbe (una tipologia di percussioni), in seguito alla sua scomparsa.

«Nei primi anni Sessanta Bologna è un po’ la Liverpool italiana: orchestre e gruppi occupano le cantine e si contendono il palco dei locali più in voga. Nella formazione c’erano anche la figlia della Beccafichi, Giovanna, che per un breve periodo sarebbe diventata la mia morosa, il figlio Luigi, che suonava il sax e la batteria, e un barbiere alla chitarra. Quando Beccafichi junior doveva allontanarsi dai tamburi e imbracciare il sax, io lo sostituivo alla batteria. È così che ho imparato a suonare e ho cominciato a sognare un complesso tutto mio. Quella era davvero un’epoca pioneristica, chiunque possedesse uno strumento poteva provarci, non c’era limite ai sogni. Ma io volevo fare qualcosa di più, così proposi a Mauro Bertoli, un ragazzo che aveva una chitarra Fender e al quale la nonna aveva regalato un amplificatore, di metterci insieme». Valerio Negrini

Valerio Negrini

Biografia anno 1964