Pooh - Biografia Anni '60: 1965

Anno 1965

I Jaguars diventano un quintetto grazie all'arrivo del pianista Graziano Giacomoni, presto sostituito da Robert "Bob" Gillot, un inglese di Sheffield proveniente dal gruppo siciliano dei Barabba. Gillot debutta con la band bolognese nell'agosto del 1965 al dancing Miami.

«Ero l’unico a parlare inglese, ovvio che Bob socializzasse soprattutto con me. Uscivamo insieme la sera, se non eravamo a suonare. Lui era biondo, alto, con la barba. Aveva il "fisique du role" del musicista inglese, e questo faceva gioco ai Jaguars». Valerio Negrini

È sempre al dancing Miami che un giorno i Jaguars vengono notati da Lidiano: si tratta del rappresentante della Vedette Records per l’Emilia. Ne rimane colpito, tanto da segnalarli ad Armando Sciascia, proprietario della casa discografica di Milano. La Vedette ha da poco perso il proprio gruppo di punta, l’Equipe 84 di Modena, ingaggiata dalla Ricordi.
Sciascia va di persona una domenica pomeriggio al dancing e per due ore ascolta il gruppo.

«Sciascia viene a sentirci una domenica pomeriggio. Quel giorno, sulla pedana, diamo anche l’anima. Ci dice: "Siete un po’ grezzi, ma le voci mi piacciono"». Valerio Negrini

A Milano giunge il momento di di firmare il contratto, ma ci si accorge del problema costituito dall’omonimia con un gruppo di Roma che ha inciso per la RCA. Arriva in soccorso Aliki Andris, segretaria greca di Sciascia, che suggerisce al gruppo il nome Pooh, dall’orsetto di Alan Alexander Milne reso poi noto dalla Walt Disney Productions.

«In realtà, la trovata era un po’ snob. Un escamotage per restare fedeli a una moda nata con i Camaleonti e i Corvi, e per risultare, nello stesso tempo, meno scontati. Presto avremmo pagato sulla nostra pelle l’imprudenza di quella scelta! In Italia nessuno sembrava saper pronunciare correttamente il nome Pooh! E tutti, dal pubblico agli impresari, finivano per storpiarlo. Per anni, in molti locali, siamo stati i 'Puk'. Talvolta anche i 'Puff'. A noi in quel momento andava bene qualsiasi cosa, anche se ci avessero proposto di chiamarci i 'Tutto Chicco', avremmo accettato con entusiasmo. L’unica cosa che ci interessava davvero, era entrare in sala d’incisione il più in fretta possibile». Valerio Negrini

I Pooh
Da sinistra: Gilberto Faggioli, Valerio Negrini, Mauro Bertoli, Mario Goretti, Bob Gillot.

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