1976 Tour all'estero
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Rassegna stampa
25 novembre 1976 - Corrier Boy - N°47 - Pag.45 - "I Pooh alla scoperta dell'America", di Lucia Castagna
[...] Siete appena tornati da una tournée nei paesi dell'Est. Quali sono state le vostre impressioni?
- Stupende. Anche se può sembrare retorico. Ma fa sempre un certo effetto suonare in un teatro dove ci sono seimila persone ad ascoltarti, in religioso silenzio, e alla fine le ragazze salgono ordinatamente sul palco a regalarti dei fiori e nei loro occhi leggi tutta quell'ammirazione che magari non sanno dirti a parole... sì, conserviamo della Romania e della Bulgaria dei ricordi dolcissimi, e abbiamo già dei discorsi aperti per una nuova tournée l'anno prossimo, oltre che una distribuzione e diffusione di tutti i nostri dischi. [...] quasi appena il tempo di rifare le valigie e poi saremo in America, dove ci tratterremo per circa un mese. [...] terremo una serie di concerti proprio per gli americani, e non per i soliti oriundi o emigranti a cui troppo spesso ci si rivolge nelle tournée all'estero. D'altra parte, il 1977 dovrebbe essere l'anno della nostra affermazione internazionale: in America uscirà un nostro 33 giri tutto inciso in inglese, e poi ci aspettano la Francia, la Spagna e il Giappone [...].
11 gennaio 1977 - Il Monello - Numero 2 - Pagina 3 - "I dischi passano i Pooh restano"
[...] - Da dove arrivate?
RED - Da una tournée nei paesi dell'Est. Siamo stati in Bulgaria e Romania.
- E dove avete intenzione di andare?
RED - Negli Stati Uniti e in Canada.
- Com'è andata all'Est?
DODI - Molto bene. Siamo il primo complesso occidentale che ha suonato in Bulgaria. E in Romania siamo il secondo. I Procol Harum ci hanno preceduti di poche settimane. L'accoglienza che abbiamo ricevuto è stata superire alle più rosee aspettative [...].
- Come vi è sembrato il pubblico dell'Europa orientale?
RED - Musicalmente è molto preparato. Da quelle parti c'è un vero culto per la musica classica. La gente è venuta a sentirci con curiosità: hanno capito che non facevamo della musica «all'italiana», delle stornellate insomma [...].
Febbraio 1977 - Sorrisi e Canzoni TV - Numero 6 - Pagina 48 - "Il compromesso musicale dei Pooh", dei Pooh
Un giorno vorremmo poter dire anche noi, come Carlo V che «sul regno dei Pooh non tramonta mai il sole» [...]. Le ideologie e la politica non hanno niente a che vedere con la musica. Il nostro impegno è di suonare meglio che possiamo, il nostro «compromesso» è quello di superare le fratture che dividono il mondo in nome di una armonia che è essenzialmente quella musicale.
Siamo stati a distanza di poche settimane in Bulgaria, Romania, Canada e Stati Uniti. Paesi diversi di lingua, cultura, popolazione, modo di vivere e di pensare. Eppure, lo confessiamo, ci siamo trovati splendidamente in tutti e quattro, forse perché il «discorso» musicale è stato continuo, forse perché siamo portati ad apprezzare il buono e il bello.
In Bulgaria abbiamo dato 15 concerti; 6 in Romania [...].
Nell'Est non c'è il solito giro di impresari artistici, agenti e via dicendo. Si è scritturati da un ente statale. Ci siamo esibiti in teatri o sale da concerto che in media potevano contenere 6 mila persone. A Bucarest erano 8 mila.
[...] Un pubblico meno smaliziato del nostro, che non ha certo visto tutti gli spettacoli che si vedono in Occidente.. Gente di ogni età, con una notevole sensibilità musicale. Abbiamo ascoltato le registrazioni degli spettacoli e possiamo dirvi che l'applauso scattava sempre nel momento esatto in cui sentivamo di meritarcelo. È un pubblico insomma che sa capire e apprezzare, che frequenta i negozi di dischi e ascolta di preferenza musica classica [...].
La gente (dopo code ordinatissime di un chilometro e più, fuori del teatro) è venuta a sentirci più di una volta. Non parliamo dei bis: tutte le sere dovevamo concederne, mentre il pubblico si alzava affollandosi attorno al palco per applaudirci.
[...] Sinora in Bulgaria e Romani i nostri dischi sono arrivati alla spicciolata e per importazione. Le radio locali però li hanno sempre trasmessi. Il pubblico conosce già certe canzoni. Quando per esempio attaccavamo con «Pensiero» regolarmente veniva giù il teatro. I giornali hanno parlato di noi e non sono mancate le recensioni. Si tratta ora di vedere quali opportunità avremo in futuro. Ci hanno proposto, per esempio, una tournée di tre mesi in Russia per la prossima estate. Abbiamo dovuto rifiutare perché non abbiamo tempo, siamo già troppo impegnati in Italia [...].
Agosto 1977 - TV Sorrisi e Canzoni - Pagina 66 - "I Pooh: una notte all'Arena un anno in America", di Gherardo Gentili
Ci lasciano. Il congedo avrà luogo il 3 settembre all'Arena di Verona, per la finalissima del Festivalbar [...]. Vogliono conquistare il pubblico degli altri paesi, ma in modo diverso da come sinora hanno tentato gli altri [...]. Il programma è ambizioso. Riguarda l'America, ma anche altri paesi e si traduce in tournée più o meno lunghe in Spagna, Francia, Germania, paesi dell'Est. Poi Stati Uniti, Canada, Sud America e Giappone.
«Ci incoraggiano le due tournée dell'anno scorso, in Bulgaria-Romania e in Canada-Stati Uniti», dicono. Abbiamo capito che anche il pubblico di quei paesi ci seguiva bene. Senza esagerare quei successi, senza montarci la testa, desideriamo ampliare l'operazione. In fondo, se Miguel Bosé è riuscito a entrare in superclassifica in Spagna, presentando "Linda", perché non dovremmo farcela anche noi?».
Ottobre 1977 - Sogno - Pag. 7 - "I Pooh", di Simonetta Martellini
Non è facile dire qualcosa di nuovo su «I Pooh». Il gruppo fa parte di quella ormai esigua schiera di complessi che, dopo il boom degli anni '66-'68, ha resistito alla moda e ai gusti del pubblico giovane. Puntuali come sempre, hanno pubblicato da poco il loro nuovo album («Rotolando respirando») e la loro canzone autunnale «Dammi solo un minuto» è già nelle classifiche dei dischi più venduti [...].
DODY: [...] Recentemente ho scritto anche qualche canzone tutta mia ed è stata una gran bella soddisfazione. Infatti, prima che per il mio gruppo, io compongo per me stesso, anche se, naturalmente, sono influenzato dalla nostra vita in comune e da certi canoni che ormai sono classici dei Pooh [...]. Dody Battaglia, questo l'avevo dimenticato prima, è anche l'autista dei Pooh. Per libera scelta, è ovvio, perché mi piace guidare la macchina e mi piacciono le corse... anche se agli altri non piacciono le «mie» corse sulla «loro» macchina [...].
ROBY: [...] Da quasi dodici anni ormai compongo la maggior parte dei pezzi dei Pooh e per i Pooh suono pianoforte, mellotron e moog [...].
RED: [...] In quest'ultimo longplaying, Rotolando respirando, ho cominciato a scrivere delle musiche insieme con Roby. I miei hobbyes sono la pittura (faccio quadri naif), le ragazze e la produzione di altri cantanti (per esempio: Genova & Steffan) [...].
STEFANO: [...] Suono le percussioni: batteria, timpani, tubular bells, bongos, tutte quelle cose che fanno rumore, aborrite dalle mamme e dai vicini di tutto il mondo [...]. Il mio hobby è uno solo: riuscire a stare tranquillo, con me stesso [...].
Siete entrati a far parte dei Pooh in periodi molto diversi. Come vi siete conosciuti?
STEFANO: Chi più chi meno, eravamo tutti dell'ambiente. Ci siamo incontrati spesso nei locali, negli alberghi, sui treni. Ci accomunava lo stesso modo di concepire la musica, la stessa voglia si esprimerci semplicemente, senza maschera; appena abbiamo potuto, ci siamo riuniti, anche a costo di cambiare le attitudini di qualcuno di noi [...].
Siete molto amici dunque...
RED: Posso rispondere sì senza paura di essere smentito. Siamo profondamente amici, anche al di fuori del lavoro. I problemi e le gioie di uno di noi sono i problemi e le gioie di tutti [...].
Progetti per il futuro?
RED: Il primo, e il più importante, è la nostra partenza. Stiamo già preparando le valigie per la più lunga tournée dei Pooh: staremo via un anno. Gireremo l'Europa, il Canada, e termineremo questo lungo viaggio con un disco a Los Angeles. Torneremo in Italia solo a Natale, a Pasqua, delle parentesi umane e non professionali. Quest'anno all'estero ci servirà per uscire dalla routine, ci permetterà di arricchire il nostro bagaglio musicale [...].
Aprile 1978 - Testata sconosciuta - "I Pooh - Cercami"
Dicembre 1978 - Lancio Kolossal - Numero 49 - Pagina 8 - "I Pooh", di Simonetta Martellini
[...] RED: [...] siamo partiti per stare fuori un anno e i giornali ne hanno parlato [...]; il 45 giri «Cercami» è uscito prima dell'estate e al nostro ritorno l'abbiamo trovato già ben avviato; la gente, poi, sapeva che il nostro rientro in Italia avrebbe coinciso con la presentazione di un nuovo spettacolo ed è venuta in massa a vederlo [...].
RED: A Sofia abbiamo suonato per ventiquattromila persone e i biglietti erano stati venduti in due giorni un mese prima. In Romania abbiamo fatto una tournée in un Paese completamente ghiacciato: era tutto bianco, dalle case...
DODY: ...alle mani dei musicisti!
RED: In America, invece, era primavera: bel tempo a New York, a Montreal. A Toronto ci siamo stati una vita [...].
ROBY: Abbiamo comprato un sacco di strumenti nuovi, spendendo tutti i soldi che avevamo guadagnato...
RED: E vendendo anche qualcosa che avevamo portato dall'Italia...