Pooh - Rassegna Stampa Anni '70 - 1977 - 1° parte

Nota

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1977

11 gennaio 1977 - Il Monello - Numero 2 - Pagina 3 - "I dischi passano i Pooh restano"

11.01.1977 - Il Monello - N.2 - I dischi passano i Pooh restano    11.01.1977 - Il Monello - N.2 - I dischi passano i Pooh restano    11.01.1977 - Il Monello - N.2 - I dischi passano i Pooh restano    11.01.1977 - Il Monello - N.2 - I dischi passano i Pooh restano

Dieci anni, sempre sulla cresta dell'onda. Cinque milioni di dischi venduti, con una «collana» di successi che vanno da «Piccola Ketty» a «Alessandra», da «Tanta voglia di lei» a «Parsifal».
Della formazione iniziale resta solo Roby Facchinetti, che è anche autore delle musiche dei Pooh. Ci sono stati vari avvicendamenti, qualche ex Pooh ha preferito andarsene per la propria strada. Come Riccardo Fogli, ad esempio, che tre anni fa ha preso il volo tentando la carta del «solista». Ma c'è anche chi, come Valerio Negrini, pur staccandosi dal complesso, è rimasto legato ai Pooh per altre vie (sono di Negrini le parole delle canzoni composte da Facchinetti) [...].
- Vi aspettavate il successo di «Linda»?
ROBY - Sì... noi siamo affetti da un perenne candido ottimismo.
DODI - Qui, nella nostra casa discografica, puntavano di più sul long-playing, su «Poohlover» [...].
- Una domanda che potrà sembrare banale, ovvia: qual è il segreto della vostra durata? Dieci anni fa c'erano decine di complessi, ma a resistere siete stati in pochi.
STEFANO - [...] A quanto pare facciamo delle cose buone, «giuste», e il pubblico lo capisce e ci premia. Lavoriamo veramente sodo, sai [...]. Siamo appena arrivati, e siamo già sul piede di partenza.
- Da dove arrivate?
RED - Da una tournée nei paesi dell'Est. Siamo stati in Bulgaria e Romania.
- E dove avete intenzione di andare?
RED - Negli Stati Uniti e in Canada.
- Com'è andata all'Est?
DODI - Molto bene. Siamo il primo complesso occidentale che ha suonato in Bulgaria. E in Romania siamo il secondo. I Procol Harum ci hanno preceduti di poche settimane. L'accoglienza che abbiamo ricevuto è stata superire alle più rosee aspettative [...].
- Come vi è sembrato il pubblico dell'Europa orientale?
RED - Musicalmente è molto preparato. Da quelle parti c'è un vero culto per la musica classica. La gente è venuta a sentirci con curiosità: hanno capito che non facevamo della musica «all'italiana», delle stornellate insomma.
- Parliamo della prossima tournée. Voi siete già stati in America.
DODY - Sì, tre anni fa.
- [...] che tipo di pubblico viene ad ascoltarvi, negli Stati Uniti?
ROBY - Vengomno soprattutto i giovani. Ma l'altra volta abbiamo visto anche gente di mezza età [...].
STEFANO - [...] Anche il nostro pubblico, in America, è costituito essenzialmente da italo-americani [...]. Però noi, tanto per incominciare, non andiamo a esibirci nei night o nei ristoranti, come certe «vedette» di casa nostra. Noi facciamo i teatri [...].
RED - [...] proprio dall'America è venuta la richiesta di farci realizzare un disco in inglese. Lo metteremo a punto per la primavera prossima.
- A parte la tournée all'estero, che programmi avete per l'immediato futuro?
DODY - Dal ventotto gennaio prossimo inizieremo una nuova serie di concerti in Italia. Sarà uno spettacolo completamente nuovo [...].
- Avete delle aspirazioni più o meno segrete?
DODY - [...] A me piacerebbe realizzare un «ellepì» come produttore e arrangiatore.
STEFANO - A me, invece, piace scrivere. Un giorno o l'altro sfornerò un libro...
RED - Anch'io, come Dody, vorrei fare il produttore. Ma ho anche un hobby che rischia di diventare una vera passione: la pittura. Potrei anche fare una mostra [...].
ROBY - Ho in mente un long-playing tutto mio, come solista [...].
- Non avete un'aspirazione «di gruppo»?
ROBY - Sì, ogni tanto parliamo di un progetto: un'opera pop. E a furia di parlarne, può darsi che un giorno o l'altro si passi dalle parole ai fatti...

08 febbraio 1977 - Corriere della Sera - "I Pooh tra stoffe argentate"

08.02.1977 - Corriere della Sera - I Pooh tra stoffe argentate

Delusione per circa mille giovanissimi spettatori convenuti ieri pomeriggio al Teatro Lirico per assistere al primo dei due concerti in programma con il complesso dei «Pooh»: il camion con gli strumenti e le complesse apparecchiature di amplificazione e illuminazione proveniente da Udine (dove il quartetto aveva suonato nei giorni scorsi) era rimasto bloccato per parecchie ore nel gigantesco tamponamento a catena avvenuto sull'autostrada. Ieri sera c'erano 2500 giovani.
Verso le 21:30 infatti il concerto è iniziato con un breve recital del cantautore ventenne Gianni Togni, recentemente passato dal «vivaio» della RCA di Roma alla milanese «Produttori associati». È stata quindi la volta dei «Pooh» che sono entrati in scena con la consueta cornice: rullar di tamburi, sfavillar di luci, fumi e vapori.
Nel loro vecchio spettacolo Parsifal la scena era costituita da una specie di antro, dove, in mostra come casseruole in una cucina, si trovavano le più svariate percussioni. Nel loro nuovo show i «Pooh» sono circondati da trecento metri quadrati di stoffa argentata.
Ieri sera hanno suonato, rielaborati, brani di «Parsifal» («Tutto alle tre», «Il giorno e l'ora», «Infiniti noi»), e dell'ultimo L.P. «Poohlover» («Padre del fuoco», «Padre del tuono», «Linda», «Pierre»), confermando il loro grande mestiere, la loro capacità di legare i ritmi con le luci, di dare spettacolo in tutti i sensi. Il loro suono, che esce da strumenti posti molto lontani gli uni dagli altri, ha anche la dimensione fisica e il respiro dei grandi spazi aperti.
È lo stile dello show-business americano italianizzato: un giorno, un'ora, un momento, un bacio e via una grandine di suoni abbondanti e rotondi: gli strumenti sono quelli del pop, le canzoni ben collegate alla tradizione della musica leggera italiana, non sono certamente ascrivibili al repertorio underground.

Febbraio 1977 - Sorrisi e Canzoni TV - Numero 6 - Pagina 48 - "Il compromesso musicale dei Pooh", dei Pooh

Febbraio 1977 - Sorrisi e Canzoni TV - N.6 - Il compromesso musicale dei Pooh - Dei Pooh    Febbraio 1977 - Sorrisi e Canzoni TV - N.6 - Il compromesso musicale dei Pooh - Dei Pooh    Febbraio 1977 - Sorrisi e Canzoni TV - N.6 - Il compromesso musicale dei Pooh - Dei Pooh

Un giorno vorremmo poter dire anche noi, come Carlo V che «sul regno dei Pooh non tramonta mai il sole» [...]. Le ideologie e la politica non hanno niente a che vedere con la musica. Il nostro impegno è di suonare meglio che possiamo, il nostro «compromesso» è quello di superare le fratture che dividono il mondo in nome di una armonia che è essenzialmente quella musicale.
Siamo stati a distanza di poche settimane in Bulgaria, Romania, Canada e Stati Uniti. Paesi diversi di lingua, cultura, popolazione, modo di vivere e di pensare. Eppure, lo confessiamo, ci siamo trovati splendidamente in tutti e quattro, forse perché il «discorso» musicale è stato continuo, forse perché siamo portati ad apprezzare il buono e il bello.
In Bulgaria abbiamo dato 15 concerti; 6 in Romania [...].
Nell'Est non c'è il solito giro di impresari artistici, agenti e via dicendo. Si è scritturati da un ente statale. Ci siamo esibiti in teatri o sale da concerto che in media potevano contenere 6 mila persone. A Bucarest erano 8 mila.
[...] Un pubblico meno smaliziato del nostro, che non ha certo visto tutti gli spettacoli che si vedono in Occidente.. Gente di ogni età, con una notevole sensibilità musicale. Abbiamo ascoltato le registrazioni degli spettacoli e possiamo dirvi che l'applauso scattava sempre nel momento esatto in cui sentivamo di meritarcelo. È un pubblico insomma che sa capire e apprezzare, che frequenta i negozi di dischi e ascolta di preferenza musica classica [...].
La gente (dopo code ordinatissime di un chilometro e più, fuori del teatro) è venuta a sentirci più di una volta. Non parliamo dei bis: tutte le sere dovevamo concederne, mentre il pubblico si alzava affollandosi attorno al palco per applaudirci.
[...] Sinora in Bulgaria e Romani i nostri dischi sono arrivati alla spicciolata e per importazione. Le radio locali però li hanno sempre trasmessi. Il pubblico conosce già certe canzoni. Quando per esempio attaccavamo con «Pensiero» regolarmente veniva giù il teatro. I giornali hanno parlato di noi e non sono mancate le recensioni. Si tratta ora di vedere quali opportunità avremo in futuro. Ci hanno proposto, per esempio, una tournée di tre mesi in Russia per la prossima estate. Abbiamo dovuto rifiutare perché non abbiamo tempo, siamo già troppo impegnati in Italia [...].

10 marzo 1977 - Testata sconosciuta - "Noiosa perfezione", di F. G.

10 marzo 1977

Concerto dei Pooh, ieri sera all'Alfieri, il compito di aprire il concerto è stato del cantautore romano Gianni Togni che ha eseguito sei composizioni che andranno a far parte del suo primo LP.
Dopo una piccola pausa si è aperto il sipario ed è apparso la mastodontica strumentazione del complesso. Si è subito riversata sulla platea, gremita di giovanissimi, una valanga di sound a metà strada fra il classico e il rock.
La fusione di questi due generi è un po' la caratteristica del gruppo milanese, e forti di questa peculiarità i quattro componenti si sono divertiti a riproporre alcuni brani del loro ultimo long-playing, «Poohlover», accolti con molto entusiasmo dalla maggior parte dei presenti.
Questo entusiasmo è stato accompagnato da grida isteriche di moltissime ragazzine, quando i quattro hanno eseguito alcuni dei loro più grossi successi, da «Parsifal» a «Nascerò con te», da «Fantasia» a «Linda» e così via fino al «Primo giorno di libertà».
Sul concerto c'è poco da dire, soprattutto perché con una strumentazione del genere ci si sarebbe aspettato un tecnicismo esagerato, tesi avvalorata anche dalla perfetta scelta della produzione estremamente curata del disco «Poohlover» [...].

13 marzo 1977 - Ciao 2001 - N.10 - "I Pooh in concert - Tournée italiana '77"

13.03.1977 - Ciao 2001 - N.10 - I Pooh in concert - Tournée italiana '77

Aprile 1977 - Nuovo Sound - N. 4 - "Sosta vietata per i Pooh", di Susanna Suman

Aprile 1977 - Nuovo Sound - Sosta vietata per i Pooh     Aprile 1977 - Nuovo Sound - Sosta vietata per i Pooh     Aprile 1977 - Nuovo Sound - Sosta vietata per i Pooh     Aprile 1977 - Nuovo Sound - Sosta vietata per i Pooh

A seguito del loro primo esperimento di autoproduzione, andato felicemente in porto con 'Poohlover' e 'Linda', i Pooh si sono impegnati in una graduale e positiva evoluzione del loro nuovo corso, denso di esperienze profonde e misurate.
Undici anni di professionismo e di successi, attraversando i più critici cambiamenti nel costume e nel gusto musicale, non hanno intaccato la linea di base, frenando con oculatezza il desiderio del 'colpo di testa' dinanzi a nuove formule musicali.
Tecnicamente, i cambiamenti annunciati per 'Poohlover', in quella sede quasi impercettibili, saranno potenziati nei nuovi lavori: cioè la riduzione se non addirittura la soppressione del supporto orchestrale per dare più spazio reale ai Pooh musicisti [...]: gradualmente, emerge la splendida chitarra di un Dodi Battaglia ancora troppo frenato per dare il meglio di sé, intuibile solo in concerto; si spostano anche i livelli di missaggio, che rendono più brillanti le ritmiche e le percussioni di Stefano D'Orazio, soprattutto le più 'dolci' come i suoi campanelli; in prima linea le voci, in riduzione i brani di atmosfera 'epica' [...] a favore di un sound più 'fresco' ed acustico.
Mai come in questo periodo il gruppo ha sentito la responsabilità di rappresentare il 'numero uno' per popolarità in Italia, e da questa constatazione, sottolineata dal massiccio successo nazionale, è scaturita l'intenzione di arricchire il proprio bagaglio culturale con l'esperienza estera, materialmente antieconomica, ma profondamente costruttiva per una costante evoluzione dello spirito musicale e della tecnica con la quale comunicare.
"Tutto è nato durante la nostra tournée americana: - raccontano i Pooh - dopo aver suonato lungo tutta la costa orientale ci hanno convocati alcuni produttori della CBS americana che si sono resi conto di avere a che fare con un gruppo ben diverso da quelli che di solito compiono tournée per gli emigrati, un gruppo con uno 'stage' e un'impronta che poteva reggere benissimo anche il confronto a livello internazionale, e hanno voluto che incidessimo 'Linda' in inglese. In due giorni abbiamo imparato il nuovo testo e siamo entrati in sala d'incisione, dove si è occupato di noi lo stesso produttore di Eric Carmen, creatore di grossi successi... Sul retro di 'Linda' non avendo molto tempo per finire tutto, abbiamo scelto 'Mediterraneo', un brano strumentale che appare in 'Un po' del nostro tempo migliore' rimissato qui in Italia in funzione dell'esigenza USA e lo abbiamo spedito al produttore: in questa nuova versione entrambi i brani sono più marcati sia nella ritmica che nell'impasto delle voci, e il supporto orchestrale è stato ridotto ai minimi termini. La ottima accoglienza fatta a questo 45 giri ci ha convinti a realizzare un LP in inglese, diretto al mercato europeo e che segua un po' quei canoni: l'uscita è prevista prima dell'estate, o al massimo immediatamente dopo con un produttore americano, un musicista eccezionale con il quale abbiamo scelto i pezzi della nostra produzione da tre o quattro anni a questa parte che maggiormente possono essere indicati per il mercato europeo".
La tournée teatrale dei Pooh in Italia è partita il 28 di gennaio e, dopo un'interruzione di cinque giorni, proseguirà fino alla metà di aprile. Durante la pausa, oltre a provvedere alla sostituzione e riparazione degli strumenti danneggiati nel pauroso incidente stradale che ha distrutto il gigantesco TIR che li trasportava, i Pooh sono riusciti a trovare il tempo di comporre e realizzare una colonna sonora per un telefilm, 'La gabbia', in onda i primi di aprile: un'ora e mezza di musica in cui vengono messe a frutto le nuove sonorità degli eccezionali strumenti acquistati negli Stati Uniti, e dalla quale sarà tratto un 45 giri ('La gabbia' e 'Risveglio') al di fuori della normale produzione dei Pooh, due brani strumentali dai suoni particolarissimi.
Intanto la tournée ha battuto tutti i record d'incasso, ottenendo l'approvazione della critica e costringendo il gruppo ad esibirsi in due spettacoli al giorno.
Le scenografie, completamente rinnovate, hanno abbandonato il candore degli scorsi anni per virare sui toni dell'acciaio e sulla luminosità dei toni metallizzati: tra le novità, esplosione di magnesio, effetto-neve, un enorme disco che, mimetizzato sullo sfondo, cambia improvvisamente colore, e un braciere che esplode nel momento culminante di 'Padre del fuoco, padre del tuono padre del nulla', oltre al particolare aspetto degli strumenti, troppi e troppo nuovi per poterli descrivere tutti in questa sede, soprattutto per le sonorità inaspettate che ne escono (il rarissimo polimoog di Roby, ad esempio, o il talk-box di Dodi, o la particolarissima batteria di Stefano, del tipo usato da Billy Cobham, pedaliere, flauti, ecc., usati durante il concerto per rinnovare il suono in maniera davvero positiva).
"Aver lavorato con questi favolosi strumenti a disposizione - commentano i Pooh - ci ha convinti a rinunciare all'orchestra nel prossimo LP italiano, così come ne possiamo fare a meno dal vivo tra l'altro con un miglior risultato. Con questa soluzione, avremo finalmente modo di curare personalmente ed esclusivamente i nostri arrangiamenti. Finita la tournée, infatti, ci ritireremo a comporre e montare i nuovi pezzi che costituiscono il secondo LP prodotto da noi, che incideremo in giugno e che uscirà tra settembre e ottobre insieme ad un nuovo 45 giri. Contemporaneamente, al termine della tournée estiva italiana, dovremo decidere se tornare nei paesi dell'Est, in cui abbiamo iniziato un discorso molto interessante, o se stabilirci per quattro o cinque mesi in America; sembra comunque sicura, sempre il disco 'europeo' raggiunge il suo fine, una lunga tournée attraverso l'Europa. Insomma, dalla fine dell'estate a tutto febbraio 1978 ci dedicheremo comunque completamente all'estero".

Giugno 1977 - Best - Pagina 61 - "I Pooh"

Giugno 1977 - Best

Rassegna Stampa Anni '70 - Anno 1977 - 2° parte