Nota
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Anno 2000
13 febbraio 2000 - TV Sorrisi e Canzoni - "I Pooh al capezzale d'Italia"
La campagna Wwf e Federtrasporti per invogliare i cittadini a usare i mezzi pubblici si è conclusa in piazza Venezia a Roma. I Pooh, testimonial d'eccezione con il presidente del Wwf Fulco Pratesi [...] hanno fatto un vero e proprio check-up agli automobilisti per verificare quanto siano malati di traffico.
26 settembre 2000 - Il Secolo XIX - «Pooh: "Cantiamo l'amore per afferrare il futuro"», di Renato Tortarolo
[...] "Cento di queste vite", venerdì nei negozi.
[...] Seduti a un massiccio tavolo da riunioni, Red Canzian, Dodi Battaglia, Stefano D'Orazio e Roby Facchinetti sono l'altra faccia di un successo trentennale, quattro amici stretti da un patto artistico, impegnati a respingere l'assalto, o l'indifferenza, di un mondo che corre veloce.
A 50 anni dev'essere dura.
«Là fuori c'è un mondo pieno di cinquantenni che affrontano situazioni costruttive, nonostante certi retaggi. Insomma, abbiamo una bella chiave di lettura».
Però la musica è cambiata.
«Una volta c'erano canzoni che identificavano il bambino di 4 anni come il ragazzo di 15, oggi la musica è divisa in compartimenti stagni. Chi ama il mondo dei Pooh, come quello di Baglioni, non s'interessa di quello che c'è un millimetro prima o dopo, non lo sa».
Nemmeno un rimpianto?
«Forse, per fare un esempio, quello di non passare su Radio Deejay» dice Roby «io ho un figlio di vent'anni che ascolta Green Day e solo quello. A me sembra un linguaggio bruciato in tempo reale».
Voi invece?
«Noi siamo come i Beatles: un nostro disco te lo ascolti per sei mesi. E c'è gente che dice: questa è la mia storia. Cantiamo il quotidiano, siamo più diretti che in passato».
E cosa cantate?
«Le storie di un'Italia che cambia. Al di là del buco nell'ozono o del petrolio a 40 dollari al barile, c'è sempre un figlio che va a scuola, un amore che ci fa soffrire, come arrivare a fine mese[...]. Negli anni '50, la canzone era svago, poi è cresciuta sul piano culturale. Oggi è variegata come la letteratura: una nostra canzone può essere 166 righe o 99 parole, ma il ragazzino la sintetizza in un messaggio sms. Abbiamo tempi diversi: noi cerchiamo un momento di emozione e riflessione».
[...] C'è una matrice comune, nella musica italiana?
«Quando i Gemelli Diversi hanno pubblicato "Un attimo ancora", versione della nostra "Dammi solo un minuto" - spiega Dodi - mio figlio ha detto ai compagni di scuola: questa canzone l'ha scritta mio padre vent'anni fa. Non gli hanno creduto. Viviamo ancora il Big Bang di Elvis Presley e dei Beatles. Non ci stupiamo se dicono che i Lùnapop un po' ci somigliano. Vuol dire che scriviamo come ragazzini. Prima c'era il melodramma, oggi è una marmellata: e tutti somigliano a Beatles» [...].