Chi siamo - Antonio

"Io vivo con la musica, Dio sa se me lo merito..."

Antonio

La musica è da sempre parte di me.
Fin da bambino è un linguaggio che mi ha sempre affascinato.
Non sapevo distinguere fra pop e rock, ma sapevo già capire su quale lato del 45 giri c'era la canzone che mi piaceva di più, meravigliando i miei parenti.
Nessuna dote medianica (sarebbe stata utile ora, per imbroccare qualche numero buono!), solo l'interpretazione di quelli che per me erano solo simboli, scritti sulle etichette colorate al centro di quei cerchi neri con il buco che, meraviglia!, suonavano!
Crescendo, la colonna sonora dei miei giorni mutava man mano, ma c'era una melodia di una tristezza e maestosità che mi era rimasta impressa dentro, dai tempi delle elementari.
Anni dopo avrei scoperto che era il finale orchestrale di "Per te qualcosa ancora".
A quei tempi c'era ancora solo la RAI e le uniche cose che si sentivano dei Pooh erano i successi, alla hit-parade.
Arrivò "Linda", che non era il nome della ragazzina per cui avevo preso la mia prima cotta alle medie, ma che un po' me la ricordava, e poi le radio libere.

È uno strano lavoro
queste luci invadenti
questi occhi curiosi che ci studiano attenti
quest'attesa già accesa che si tocca e la senti
non conosci nessuno
ti salutano in tanti.
Si, ma tu qui davanti
ma tu cosa pensi che ci dia questa vita di più
quando tutti andate via?
qualche storia in più
qualche sbaglio in più
La valigia già chiusa per la prossima scena
non rimane mai niente
tante mani e nessuna
non rimane mai niente
solo prendere e andare
e di questo alla gente non ne posso parlare
ma se tu sai guardare più in là
dove noi torniamo noi
una storia vedrai
quella vera che non sai
ne parliamo, se vuoi

Poi le superiori, lo "scontro frontale" con il rock e la voglia di imparare a suonare la chitarra, il primo programma radiofonico in una radio libera e quegli album dei Pooh, ancora loro, a cantar canzoni in cui ritrovavo parti di me e dei miei sogni (sono stato anch'io il deejay di In diretta nel vento), ma soprattutto quella chitarra...
Altri generi musicali che man mano scoprivo nella mia crescita come "musicante" andavano di pari passo con la mia passione per i Pooh rimaneva costante.
A volte finivo per stancarmi di qualche particolare musicista o genere, ma non riuscivo mai a stancarmi di loro.
Anzi, a volte litigavo con chi li sminuiva, e più di una volta ho visto espressioni stupefatte sul viso di quelli a cui facevo ascoltare qualche gemma nascosta dei loro album degli anni '70.
Per me sono ancora oggi una scoperta continua, stimolante, in tutti gli aspetti del loro lavoro e a tratti anche del loro vissuto.
Posare gli occhi sui loro spartiti, tanti anni fa, mi servì ad imparare accordi che non avevo mai visto fino ad allora, ad apprezzarne la scrittura musicale mai banale, ma soprattutto a conoscere uno dei più grandi autori della musica italiana, quel Valerio Negrini che tante volte ha dato forma ai miei pensieri, a volte facendomi sentire meno solo in certe convinzioni che pensavo solo mie.
Quando iniziai ad armeggiare con computer ed internet, una delle mie prime ricerche sui Pooh mi fece approdare ad un pioneristico sito, www.michaela.it (pensieri nel blu) che ai pooh dedicava pagine e pagine con i loro testi.
Fu bello scoprire che si poteva esprimere la propria passione anche così, ed ogni tanto tornavo su quel sito, scoprendolo sempre più ricco di nuove immagini e nuovi contenuti.
Nacque un'amicizia all'ombra del più grande gruppo italiano, e poi l'idea, confrontandoci nella nostra comune passione, di poter fare qualcosa di più.
I Pooh hanno dato tanto di loro a chi li segue e li ama, che sia da quasi cinquant'anni o a chi si è ritrovato per un caso strano a canticchiare una loro canzone.
Abbiamo pensato di provare a fare noi qualcosa per loro, per far si che chi non li conosce possa scoprirne gli aspetti che vanno oltre la canzone di successo o l'immagine stereotipata che spesso viene data di loro.
Quando un vero artista si esprime, mette a nudo una parte di se, e non è sempre e solo mestiere se qualcuno riesce a toccarti il cuore con una strofa o con un assolo.
Ipooh.it è un lavoro costantemente "in progress", perchè c'è ancora tanto da dire e da fare, e poi come ha detto in un'intervista Dodi Battaglia, "I Pooh non finiranno mai. È quello che dicevo ai miei colleghi: anche se vogliamo andare in pensione, non finirete mai".

Antonio