Pooh - Notizie e novità del 2013 - Giugno

Dal 14 giugno in rotazione sulle radio il singolo"Se c'e' un posto nel tuo cuore" - Venerdi' 14.06.2013

A partire da oggi è in rotazione radiofonica “Se c’è un posto nel tuo cuore”, il nuovo singolo dei Pooh estratto dal loro ultimo disco “Opera Seconda” (Trio/Artist First).

«“Se c'è un posto nel tuo cuore” – raccontano Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian – è un brano originariamente contenuto in “Asia non Asia” (1985) e adesso vive una seconda vita... sia per il nuovo arrangiamento orchestrale, sia per le nuove parti musicali scritte appositamente, reso attuale e in spirito col nostro modo di suonare di oggi».

Opera Seconda

(Fonte della notizia www.pooh.it/notizie/377-dal-14-giugno-in-radio-il-nuovo-singolo-qse-ce-un-posto-nel-tuo-cuoreq)

Per Stefano D'Orazio un nuovo musical: "AAA cercasi Cenerentola" - Lunedi' 11.06.2013

E' proprio Cenerentola, la sfortunata ragazza vittima di una matrigna e di due perfide sorellastre, la fonte di ispirazione per un nuovo musical: dopo che di lei ne hanno raccontato Charles Perrault, Giambattista Basile ed i fratelli Grimm, è il turno di Stefano D'Orazio.
Il principe verrà interpretato da Paolo Ruffini (noto conduttore della trasmissione "Colorado") mentre Rodrigo, suo fidato consigliere, avrà il volto di Manuel Frattini, già Pinocchio ed Aladin negli omonimi musical a firma Pooh. Il tutto organizzato ed allestito dalla Compagnia della Rancia. Al momento non è dato sapere chi vestirà i panni di Cenerentola, che verrà scelta tramite audizione.
Il copione di “AAA cercasi Cenerentola” porta le firme di Stefano D’Orazio e Saverio Marconi, ed è ambientato negli anni '50. Marconi si occuperà anche della regia, mentre le scene saranno di Gabriele Moreschi, le musiche di Stefano Cenci, le coreografie di Gillian Bruce.
Il debutto (preceduto da alcune anteprime) del musical avverrà al Teatro Brancaccio di Roma nel febbraio del 2014, per poi spostarsi al Teatro della Luna di Assago (Milano).

Paolo Ruffini e Manuel Frattini

(Fonte della notizia www.musical.it/index.php?action=index&p=302&n=4167)

Dodi Battaglia allo stage a Pessano con Bornago (MI) - Domenica 09.06.2013

Sabato 8 giugno Dodi Battaglia è stato protagonista di un nuovo stage, questa volta organizzato a Pessano con Bornago, in provincia di Milano.
Luigi Emilio Gargiulo ha assistito all'incontro ed è stato così gentile da scrivere per noi un resoconto con i punti più essenziali, oltre a condividere alcune foto.
Ecco le novità più importanti.

"Dodi scriverà lui i testi del suo nuovo disco e non li affiderà ad altri. Uno dei nuovi brani scritti da lui musica e testo si intitola "Grazie".
Gli ho chiesto del famoso brano "Primavera al 5° piano" contenuto solo nella prima edizione CD (quella del 1985) e si è stupito che sia sparita da tutte le seguenti ristampe.
Ha anche detto che la chiusura con la Warner non è stata proprio amichevole e che tra settembre e ottobre farà un concerti di beneficenza con Riccardo Fogli e che probabilmente nei primi mesi farà un Tour solista e la data zero la farà dove ha fatto lo stage oggi.
Non era possibile fotografare durante la sua esibizione. C'è chi in passato ha abusato di questa disponibilità e adesso tutti ne paghiamo le conseguenze. Però sono state fatte sia riprese video che foto ma al solo uso privato di Dodi".

Dodi Battaglia
Si ringrazia per la foto Luigi Emilio Gargiulo

Red Canzian mercoledi' 12 giugno alla festa delle Golosine dalle 17:00 - Domenica 09.06.2013

Già abbiamo dato notizia del fatto che Red sarà il prossimo 12 giugno alle 21:00 alla Festa delle Golosine, a Verona in una delle aree allestite in Via Ottavio Caccia.
Oggi si è aggiunto un nuovo appuntamento sempre per quella giornata: alle 17.00 Canzian, sarà presente al presidio Aptuit/Glaxo.

(Fonte della notizia /www.animalistiverona.org/2013/06/red-canzian-al-presidio-aptuitglaxo)

Red Canzian

(Fonte della foto Promiseland.it)

Dodi Battaglia a Radio RTR 99: "Valerio aveva una marcia in piu', una sensibilita' superiore" - Sabato 08.06.2013

Mercoledì 5 e sabato 8 giugno (in replica) è andata in onda su Radio Ti Ricordi RTR 99 una intervista a Dodi Battaglia realizzata da Fabio Martini e Guido Tognetti nel corso della trasmissione "Retropalco".
L'incontro ha preso il via con la compiaciuta e scherzosa esclamazione di Dodi "Sono il miglior chitarrista dei Pooh!". Ha proseguito raccontando il suo primo approccio con la musica, scaturito a cinque anni con il desiderio di possedere una fisarmonica, desiderio soddisfatto grazie alla vincita ad una lotteria in cui proprio tale strumento era stato messo in palio: ricevuto all'ora di pranzo dalle mani del padre, la sera era già in grado di suonarla, tali erano il trasporto e l'entusiasmo.
L'innamoramento per la chitarra elettrica sbocciò a 14 anni, quando da un jukebox di un supermercato di Bologna udì una Fender Stratocaster degli Shadows. Dietro consiglio dello zio, per 3.000 Lire acquistò una chitarra acustica ed iniziò a prendere lezioni da un insegnante della periferia di Bologna. Dopo un paio di mesi l'insegnante non sapeva più cosa insegnargli, anche grazie al suo background dovuto al fatto di appartenere ad una famiglia di musicisti. Dodi cominciò a frequentare le orchestre, poi giunse la proposta dei Pooh di entrare nel loro gruppo: era il 1968 e Battaglia aveva 17 anni. Roby lo spronò con queste parole: "Tu devi diventare persino più bravo di Alberto Radius della Formula Tre!", dandogli uno di quegli input che servono nella vita a raggiungere grandi risultati.
Battaglia ha spiegato che il suo modo di suonare non è solo quella del chitarrista, ma di una persona che intende il chitarrismo nell'eccezione più ampia. Considera la vita fatta di treni che passano e da prendere al volo; ma nel frattempo occorre aver comprato il biglietto. Per fare ciò, per realizzare il suo sogno, Dodi è letteralmente vissuto in simbiosi con la chitarra, esercitandosi costantemente ed affinando la sua tecnica, perché "i musicisti non smettono mai di suonare nella loro testa".
Martini ha citato il brano del 1975 "Orient Express" in quanto musicata ed interpretata da Dodi. Ha un sapore ed un clima unici, con un connubio particolare tra musica e testo, ma nel contempo non è un pezzo complicato da suonare.
Dodi ha confessato che è riuscito ad imparare molto grazie al fatto che, essendo la sua prima moglie americana, aveva spesso l'occasione di recarsi negli Stati Uniti per studiare, sviluppare un know how rivolto anche al jazz ascoltando gli altri artisti durante le loro esibizioni. Perché, secondo Battaglia, i musicisti devono confrontarsi e aprirsi; appunto per questo Dodi non ha mai avuto problemi a condividere: "Se sei un grande puoi regalare il tuo know how". In base a questo principio ha sempre cercato di raffrontarsi con altri musicisti, giungendo così a suonare ad esempio con Tommy Emmanuel, con Di Meola.
Battaglia ha confessato che quando imbraccia una chitarra la prima cosa che fa "è ritrovare un clima di grande amore con lo strumento". Se all'inizio la chitarra era principalmente uno strumento per esprimersi, ora è un qualcosa di più fisico, soprattutto quella acustica.
Parlando di "D'Assolo", l'album solista pubblicato nel 2003, Dodi ha spiegato che in occasione della rimasterizzazione ha aggiunto il brano "4.3.2012" dedicato a Lucio Dalla (scomparso quell'anno) accompagnato dal trafiletto "Poi tutti accolsero il nuovo ospite con occhi pieni di felicità". "Primavera a New York" invece è stata scritta nel 1990 e, una volta ascoltata da Roby Facchinetti, lo condusse ad esortarlo a fare un secondo disco solista.
In merito agli inizi dei Pooh, Dodi ha spiegato che un gruppo senza furgone non era un gruppo, era scomodo spostarsi; costituiva un vero e proprio status symbol. Inoltre quando non c'era nessun contratto per suonare la domenica stava tappato in casa per non farsi vedere in giro e non fare brutte figure.
L'esperienza con il gruppo dei Sorapis è stata una maniera di intendere la vita, la musica, in modo goliardico ed approssimativo, ma con un feeling molto emiliano. Fio Zanotti, Torpedine, Maurizio Vandelli, Zucchero Fornaciari, Dodi ne erano i componenti e con loro si è molto divertito, soprattutto durante le prove. Comprarono un Volkswagen con scritto sulla fiancata Sorapis ed in occasione del Festival di Sanremo, il venerdì sera, accompagnarono la figlia di Zucchero nella sua esibizione.
Parlando di Hendrix, Battaglia ha affermato che non darebbe mai fuoco ad una chitarra, perché la considera sacra. Quando nel 1966 Hendrix suonò a Bologna venne organizzato un concorso tra gruppi emergenti; al tempo Dodi militava nei Meteors e propose "Foxy Lady", in quanto era il brano che gli riusciva meglio. L'esibizione di Hendrix però non fu al meglio, in quanto ebbe problemi per la corrente che aveva cicli diversi rispetto alla taratura dei suoi amplificatori.
Passando alla collaborazione con Vasco Rossi, il quale ha sempre avuto rispetto per i concerti e la musica dei Pooh, Dodi ha spiegato che è nata grazie alla convivenza territoriale ed alla comunicazione di Guido Elmi, suo produttore e compagno di scuola di Dodi al liceo. Propose a Battaglia di andare in sala di incisione per realizzare un arpeggio per "Una canzone per te", sapendo che caratteristiche del suo stile di suonare sono appunto l'arpeggio, i contrappunti melodici. Dodi si presentò con una Telecaster, senza amplificatore, si limitò ad attaccare la chitarra direttamente al banco d'incisione. Iniziò così una serie di collaborazioni che lo portarono a suonare in"Toffee" e "Va bene va bene", inciso a Modena con Gallo e Lele Melotti e che tentò di interpretare dopo averne inciso la base, con un risultato che non lo soddisfece. In occasione della pubblicazione di "Più in alto che c'è!?", il primo album solista di Dodi, Vasco ha scritto il testo della canzone che ha dato il titolo all'LP, con suo intervento alla fine nel coro.
Tornando a parlare dei Pooh, il gruppo è stato impegnato in tournée all'estero nel corso degli anni '70. Erano ritenuti i rappresentati della tradizione melodica italiana legata alla nuova strumentazione ed all'approccio rock. Nel 2012 sono tornati ad esibirsi in Giappone proprio con brani di quel periodo, in quanto gli anni '70 è stato uno dei momenti più creativi per la musica italiana.
Passando a disquisire sulle scalette dei concerti, Dodi ha ammesso che con un repertorio composto da più di 300 canzoni è difficile rinunciare a quelle più popolari. Si cerca così un compromesso. Nel caso di "Opera Seconda", i Pooh hanno tracciato un itinerario, unendo i grandi successi e brani meno popolari. Battaglia ha però ammesso che è così tanto il materiale musicale a disposizione che sarebbe bello dedicare agli appassionati un concerto con brani particolari, magari proprio quelli mai pubblicati negli LP o mai eseguiti dal vivo.
Alla domanda perché nell'album non sia stata inclusa "Se sai, se puoi, se vuoi", Dodi ha risposto che l'esclusione è da imputare al fatto che nell'esecuzione della sua melodia è già stata utilizzata l'orchestra, in quanto scopo di "Opera Seconda" è quello di dare una nuova veste ai brani che non hanno avuto l'apporto orchestrale.
Battaglia ha riconosciuto a Giancarlo Lucariello il merito di averlo spronato a cantare affidandogli nel 1971 l'interpretazione di "Tanta voglia di lei" e di avergli dato modo di scoprire di saper scrivere musica con "Piano piano" (pubblicata con il titolo "Io in una storia") e "Signora", contenute nell'album "Alessandra".
Tornando a parlare dei progetti da solista, Battaglia ha ammesso che dopo "D'Assolo" si era ripromesso di realizzare un altro disco strumentale: al momento sta pensando di farne uno con la collaborazione di Tommy Emmanuel e lo vuole sviluppare come un progetto che non deve essere settoriale, unicamente per chitarristi e audiofili; vorrebbe includere anche brani cantati, magari con contributi di artisti ospiti. Vi si dedicherà alla fine dell'anno, al termine della tournée "Opera Seconda in Tour".
Nel ricordare Valerio Negrini, scomparso lo scorso 3 gennaio, Dodi ha ricordato che se a Roby Facchinetti va riconosciuto il merito di averlo spronato a suonare, a Lucariello di averlo messo nella condizione di cantare e scrivere musica, Negrini ebbe l'intuizione più importante: quello di vedere in lui il chitarrista che sarebbe poi divenuto.
Battaglia conobbe Valerio un anno prima di entrare nell'organico dei Pooh, quando Negrini si recò al locale Dipendenti Comunali per ascoltarlo suonare. "I Pooh a Bologna erano come i Beatles a Liverpool. [...] Valerio aveva una marcia in più, una sensibilità superiore". In merito al futuro artistico del gruppo: "Non so che ne sarà della creatività che i Pooh hanno esternato nel corso di quasi 50 anni, trovo che non ci siano più parole, non riesco a legare la mia creatività ad una persona che non sia lui. Non so, non voglio essere negativo, mai dire mai, è troppo presto. Era parte di una unità così consolidata, così vincente, così bella... mi risulta impensabile . Mi accorgo di scrivere cose nuove pensando che non ci sarà la persona che metterà la ciliegina sulla torta. Vedremo".

Una piccola considerazione a chiusura di questo articolo.
È comprensibile lo sconforto ed il senso di smarrimento provato da Battaglia e dai suoi compagni dell'avventura musicale che da una vita ormai li vede insieme. Non bastano pochi mesi per riprendersi dalla perdita di una persona che per quasi cinquanta (CINQUANTA) anni ha creato le parole che risuonano nelle voci dei Pooh, ne ha costruito l'anima poetica ed ha contribuito in maniera fondamentale a quella umana del gruppo.
Come fan, noi di iPooh.it possiamo solo essere vicini con il nostro affetto e la nostra stima ai Pooh, certi che sapranno riprendersi e continuare a portare avanti nell'unico modo possibile il ricordo di Valerio: suonando.

Per ascoltare il podcast dell'intervista: http://www.radiotiricordi.it/puntate_retropalco.php?id_evento=255&id_stagione=14

Dodi Battaglia

Red Canzian a L'Arena.it: il prossimo anno l'album solista - Martedi' 04.06.2013

Oggi pomeriggio Red è stato ospite della redazione di L'Arena che per l'occasione ha organizzato una videointervista. Canzian ha parlato del suo libro, del suo passato, della sua professione.
"Il 3 luglio parte la tournée estiva [...]. Questo secondo me, e io li conosco bene i Pooh, è il più bel concerto che i Pooh abbiano fatto. A me mi gratifica come musicista in una maniera che nessun'altro concerto è riuscito a gratificarmi così perché siamo in tanti sul palco: c'è un'orchestra sinfonica bellissima, siamo 35 persone sul palcoscenico ed è veramente un'emozione sentire tante anime che vibrano insieme alla tua, non sei da solo, non sei in tre, non sei in quattro... tanti...".

In occasione della registrazione del DVD live al teatro di Treviso, sul palco salirà una orchestra con 50 elementi e verranno utilizzate 22 telecamere per effettuare le riprese.

Noi di iPooh.it abbiamo avuto modo di porre la seguente domanda:
"Considerando la stima e l'affetto che molti colleghi da sempre ti dimostrano, constatati a livello pratico con il tuo primo album solista "Io e Red", hai mai pensato di dargli un seguito? Tenendo conto del fatto che ora hai ben due talenti in famiglia, sarebbe bello dare sfogo a quell'eclettismo che da sempre hai dimostrato, non solo arrivando da realtà musicali diverse come i Capsicum Tree ma anche passando da uno strumento all'altro, dimostrando un grande ed incondizionato amore per la musica".
La risposta: "Penso che l'anno prossimo lo farò". Aggiungendo poi "Guai a loro se non mi daranno una mano!", riferendosi ai figli Chiara e Phil.

Per vedere la video intervista: www.larena.it


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I Pooh a Misano Adriatico il 5 luglio per la Notte Rosa - Martedi' 04.06.2013

I Pooh si esibiranno venerdì 05 luglio alle ore 21:30 a Misano Adriatico in occasione della "Notte Rosa", la manifestazione che ogni anno coinvolge la riviera adriatica.

Per informazioni:
IAT Misano Adriatico - Informazione Accoglienza Turistica
tel. +39 0541 615520 - iat@comune.misano-adriatico.rn.it

(Fonte della notizia Fonte www.lanotterosa.it)

I Pooh

Red Canzian in streaming su Larena.it - Martedi' 04.06.2013

A partire dalle ore 16:00 di oggi, martedì 04 giugno, Red sarà in diretta streaming su www.larena.it per presentare l'autobiografia “Ho visto sessanta volte fiorire il Calicanto” e parlare dei prossimi impegni, tra i quali figura la partecipazione mercoledì 12 giugno alle 21:00 alla Festa delle Golosine, a Verona in una delle aree allestite in Via Caccia.

Red Canzian
Fonte della foto e della notizia Fonte www.larena.it

Red Canzian e "Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto" a Vignola - Domenica 02.06.2013

Nel pomeriggio di domenica 02 giugno Red Canzian è stato ospite di "Non Basta Un Sorriso Onlus" presso la Sala dei Contrari nella Rocca del Castello di Vignola, in provincia di Modena. L'incontro era uno della fitta agenda di appuntamenti di promozione dell'autobiografia "Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto", scritto da Canzian per condividere con i fan le sue esperienze ed il suo vissuto.
Canzian ha spiegato che considera l'albero come metafora della vita: esso riflette la vita dell'uomo nel suo seguire il ciclo delle stagioni, con la differenza che l'uomo, una volta terminato l'inverno, non è in grado di rigenerarsi. Ha poi proseguito raccontato della sua infanzia a Quinto di Treviso, le apprensioni della madre, le vicissitudini del padre, il desiderio della prima chitarra soddisfatto grazie ai sacrifici dei genitori.
Il primo riconoscimento davanti al pubblico di Red è avvenuto con la vittoria del festival "Lo stroppolo d'oro" interpretando "Yesterday" dei Beatles, mentre le sere precedenti aveva presentato "Pugni chiusi" dei Ribelli. Poi è seguito il racconto della ricerca di un proprio look che fosse il più possibile originale: capelli lunghi, pantaloni viola, maglia gialla a righe, capello di velluto, polacchetti tinti di nero con 4 cm di tacco, collana composta da catene per lo sciacquone di vari metalli (acquistate presso la ferramenta del paese).
Canzian ha poi raccontato di quando, lungo il viale Trento Trieste a Treviso, sentì per la prima volta il suono di una chitarra elettrica: veniva eseguito "Apache" degli Shadows. Poi gli inizi di carriera a Jesolo con il primo gruppo, le esibizioni al "Piper" di Aldo Varischio, il primo 45 giri usato come sigla della trasmissione di Rai 2 "E ti dirò chi sei", il cambio di nome del gruppo da I Prototipi a Capsicum Red.
Il primo incontro con i Pooh avvenne durante un festival ad Asiago, dove i Capsicum Red si esibirono con il brano "Tarzan". Canzian ebbe modo di parlare con Roby e quella chiacchierata, dopo l'uscita di Riccardo Fogli dal gruppo, portò ad un incontro a casa di Facchinetti per valutare un suo eventuale ingresso nei Pooh. Il provino vero e proprio avvenne all'hotel di Roncobilaccio, nel quale il gruppo aveva eletto come sede per le prove una stanza denominata da Stefano D'Orazio "Paradiso del culo" perché deposito della carta igienica e di altri materiali.
Il racconto di Canzian è proseguito ricordando le prime tournée con i Pooh, il disco inciso a Montserrat, le iniziative della Fondazione Q, il rapporto con i figli e la moglie. Ha spiegato il suo interesse nei confronti dei bonsai, nato grazie ad un libro acquistato in un autogrill durante un suo viaggio per raggiungere Fio Zanotti a Monzuno. Tale passione lo ha portato ad organizzare un viaggio in Giappone ad Omia, a sud di Tokio, appositamente per imparare la tecnica presso un maestro locale.
L'indole ecologista di Canzian gli ha fatto dar vita al progetto "Un albero per la vita", che in venti anni ha avuto come risultato la distribuzione di circa 25000 alberi ad altrettanti bambini della prima elementare.
L'incontro si è concluso con la sessione di autografi cui Red si è prestato con molta disponibilità.

Il bilgietto    Manifesto di Red a Vignola
Il biglietto consegnato a Red a nome del sito www.ipooh.it ed uno dei manifesti affissi nelle vie di Vignola.

Red a Vignola

Dodi Battaglia questa sera in concerto a Praga - Sabato 01.06.2013

Questa sera alle 20:00 Dodi Battaglia si esibirà a Praga, nel castello di Orechv, ospite del concerto "Tour Insieme 2".


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Buon compleanno, Dodi! - Sabato 01.06.2013

Quel mondo di armonia e melodia che vedi quando suoni e che ti fa sorridere istintivamente è quello che condividi con noi da sempre, una parte preziosa di te che ci doni senza risparmiarti.
Non potremo mai ringraziarti abbastanza per le emozioni che ci regali ad ogni concerto, con la tua voce ma soprattutto con la tua chitarra che sa essere lingua e voce di cose difficilmente esprimibili con le parole: grazie, perchè attraverso le corde della tua chitarra hai sempre toccato le corde più profonde di noi tutti.
Buon compleanno Donato.

Michaela e Antonio


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