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Anno 1996
15 ottobre 1996 - Il Piccolo - "Pooh, trent'anni suonati", di Carlo Muscatello
Non fidatevi di nessuno che abbia già compiuto trent'anni, si diceva un tempo. E come la mettiamo allora con i Pooh, che col nuovo album «Amici x sempre», presentato ieri a Milano, festeggiano la bellezza di trnt'anni di attività [...]?
«È la gente che ci dice di andare avanti - risponde Red Canzian [...] -. Quando abbiamo fatto il ventennale pensavamo di aver toccato il massimo. Idem a quota 25. Il trentennale lo affrontiamo con il lavoro, per aprire una porta sul nuovo, sul domani. Questo non è un album celebrativo. Non tiriamo i remi in barca: la voglia di far musica, di comunicare storie, emozioni, momenti di vita, è sempre tanta».
[...] «La musica di domani va al di là delle tendenze. Ci sono cambiamenti nell'aria che vanno ascoltati e capiti, anche se poi le emozioni rimangono quelle [...]».
«In questo disco - proseguono Roby Facchinetti, Stefano D'Orazio e Dodi Battaglia - ci sono sempre le nostre caratteristiche: l'utilizzo delle voci, delle chitarre, ma il tutto è proiettato su sonorità nuove. "Amici per sempre" è un brano energico che in fondo parla di noi: non saremmo qui se non fossimo innanzitutto amici. Ma di amicizia, senza retorica, parlano anche "La donna del mio amico", una rinuncia per amicizia, e "Innamorati sempre innamorati mai", un uomo e una donna che si consolano a vicenda delle rispettive delusioni».
Nel disco si parla anche di Dio («Piccolo aiuto», praticamente un gospel che comincia con il «Padre Nostro»), del tempo che passa («Fammi fermare il tempo»), oltre che di tanti altri temi «buoni per fare - scherzano i Pooh - almeno dieci puntate del Costanzo Show... Siamo partiti da cento brani, poi ridotti a una trentina di cui abbiamo fatto i provini, all'interno dei quali sono state scelte queste dieci canzoni».
I Pooh sono appena rientrati da un tour in Usa e Canada. «Abbiamo cantato per gli italiani della terza generazione. E la cosa strana è che mentre in Italia siamo considerati facili, all'estero ci reputano difficili, e quindi difficilmente esportabili».
Il tour italiano comincerà a Torino il 27 gennaio. A febbraio farà tappa nel Friuli-Venezia Giulia.
16 ottobre 1996 - Testata sconosciuta - "Pooh trentennali con tanta classe", di B. F.
[...] sono venuti a promuovere il loro disco, quello del trentennale che s'intitola "Amici per sempre" e ha pure in omaggio una traccia multimediale che dal punto di vista tecnico è sicuramente la cosa più pregevole fin qui prodotto in Italia [...].
06 novembre 1996 - Oggi - "Auguri ai Pooh, quattro amici che cantano da trent'anni", di Paolo Zefferi
È un titolo adatto, anzi adattissimo, per un nuovo album dei Pooh, questo Amici per sempre (Cgd), appena uscito sul mercato italiano. [...] proprio quest'anno festeggiano 30 anni di carriera [...]. [...] Roby Facchinetti, «non abbiamo mai litigato tanto come in quest'ultimo anno di lavoro, in cui abbiamo selezionato le dieci canzoni del nostro nuovo album». L'album è una conferma dello stile che ha dato la popolarità al quartetto: melodie semplici, belle storie e grandissima cura della parte sonora.
Nel disco i Pooh affrontano i temi più diversi, tra cui anche la religione (il brano C'è bisogno di un piccolo aiuto inizia con il Padre Nostro), e l'amicizia. «I Pooh», spiega Stefano D'Orazio [...], «non hanno rinunciato a parlare di loro stessi e dei loro amori». La donna del mio amico racconta per esempio la storia di un uomo che, appunto, rinuncia a ujn grande amore per non rompere con un suo amico. Una storia vera, dicono, che «ci riguarda da vicino». Il cd ha anche una traccia multimediale, cioè si può leggere, oltre che su un normale lettore audio, con un computer.
11 dicembre 1996 - Radio & TV - N°2 - Pag.12 - "Bravi ragazzi crescono", di Roberto Borghi
[...] Presentando il recente "Amici per sempre" ("Lo abbiamo intitolato così perché è quello che è successo a noi. Un omaggio a questo sentimento, così discreto e così importante, che va al di là del momento, del successo e del denaro) raccontano a Radio del loro amore per la radio, del loro impegno ambientalista e della partecipazione (il 6 e 7 dicembre) a "Telethon". "Amiamo da sempre la radio. Siamo stati tra i primi a scrivere una canzone sulle radio libere: "In diretta nel vento". La radio ti lascia sognare, interpretare le emozioni, immaginare. La televisione invece spesso ti toglie l'immaginazione perché ti fa vedere ciò che dovresti sognare".
I Pooh sono da sempre vicini a Radio Italia Solo Musica Italiana. Un sodalizio che funziona.
"Le siamo stati vicini sin dall'inizio perché partiva da un'idea grandiosa: occuparsi solo di musica italiana in un momento di invasione da parte di quella straniera [...]".
E gli altri network?
"Crediamo nel mezzo radiofonico in genere. Ci sentiamo vicini a tutte le emittenti, grandi e piccole. Pensiamo che ognuna abbia un suo personale modo di trasmettere emozioni, informazioni e cultura. Per lavoro, viaggiamo molto all'estero e ci siamo accorti che le radio italiane sono quelle fatte meglio, c'è grande professionalità, attenzione al prodotto e, in genere, un'ottima preparazione dei conduttori".
Parliamo del vostro impegno in campo sociale e ambientale.
"Recentemente abbiamo appoggiato una campagna a favore dei mezzi pubblici a Milano (in tutte le stazioni del metrò sarà diffuso non-stop il cd "Amici per sempre", nella speranza di allietare l'attesa ndr) perché crediamo che questo sia un modo per farci vivere in città più pulite".
[...] la vostra partecipazione è provvidenziale anche per Telethon.
"Quest'anno partiamo da Venezia e attraversiamo Verona, Prato, Perugia, giù fino a Lamezia Terme, Napoli e Caserta; Roma è il capolinea. Un tour con cui ci auguriamo di stimolare una raccolta ancora maggiore di quella, già straordinaria, dell'anno scorso [...]".




